di Daniele Falleri
con Andrea Roncato e Monica Scattini


Cos’è IL MARITO DI MIO FIGLIO?

 

E’ una moderna commedia degli equivoci che affronta con ironia un tabù sulla cresta dell’onda in tutto il mondo: il matrimonio gay.

Domani Giorgino e Michele (alias George & Michael) si sposano. Presi all’ultimo momento da uno scrupolo di coscienza, decidono di affrontare i rispettivi genitori convocandoli nel loro appartamento per comunicargli la notizia. Ma la rivelazione della propria omosessualità crea uno scompiglio che va oltre l’immaginazione dei due futuri sposi. Le nozze saltano a colpi di sessualità confuse, amanti inaspettati e relazioni segrete che non risparmiano neanche i genitori della ormai scoppiata coppia.

IL MARITO DI MIO FIGLIO in libreria

Il copione teatrale de IL MARITO DI MIO FIGLIO è stato depositato alla SIAE nel mese di Gennaio del 2009. A Maggio dello stesso anno al Salone del Libro di Torino è stato presentato il libro, pubblicato dalla casa Editrice Titivillus – Collana ‘Lo Spirito del Teatro’. Da allora la commedia è in vendita nelle maggiori librerie teatrali. Nel 2011 IL MARITO DI MIO FIGLIO è stato selezionato dall’Istituto di Cultura Italiana di Washington per essere rappresentato negli USA all’interno di una rassegna di nuova drammaturgia contemporanea. Il testo è stato tradotto ed è disponibile anche in lingua inglese: MY SON’S HUSBAND. E’ in corso la traduzione della commedia anche in francese per conto della SACD. A breve sarà disponibile anche LE MARI DE MON FILS.

Note di regia

“IL MARITO DI MIO FIGLIO non vuole essere un manifesto gay.

Non è una storia di propaganda. Non vuole portare la bandiera di nessun movimento. Vuole andare oltre. O più precisamente vuole essere tutto questo ed altro. Mi spiego. La chiave di osservazione della storia esige di non prescindere da una considerazione fondamentale, e cioè che Michael e George ancor prima di essere gay sono due ragazzi che si amano.

Non è la loro inclinazione sessuale a fare da protagonista in questa storia. Il protagonista, se ce n’è uno, è l’amore. Per un compagno, per un figlio, per una madre, per un sogno, per un ideale, per se stessi, per la vita. L’intento è dichiarato dalla scelta del titolo: IL MARITO DI MIO FIGLIO e non “Il matrimonio gay”. Il punto di vista si colloca inequivocabilmente all’esterno della coppia di sposi che diventano un elemento fra gli elementi. Chi parla è una mamma o un papà. Questo è ciò che più mi interessa, indagare sull’istituzione famiglia. Sull’effetto deflagrante che una notizia inaspettata e sconvolgente ha sull’ipocrisia di facciata del nucleo familiare come metafora di una società. Le famiglie di Michael e George sarebbero potute andare avanti sull’onda delle convenzioni per anni, forse per sempre. Rapporti sedimentati su codici falsi e apparentemente inamovibili. Ma la comparsa di un elemento imprevisto (e qui fa la sua entrata trionfale il matrimonio gay) smantella gli equilibri costituiti e obbliga tutti a rifare i conti con se stessi e il resto del mondo, riesaminando ex novo tutto ciò che ci circonda e che davamo per scontato”.

Daniele Falleri


con Pia Engleberth, Roberta Giarrusso
e con (in ordine alfabetico) Domenico Balsamo, Pietro De Silva, Pia Engleberth, Lodovico Fremont, Roberta Giarrusso
regia Daniele Falleri